Il valore della Bellezza
Non smettete mai di cercare la bellezza. In tanti sono sicuri di riconoscere la bellezza negli altri, nella natura e nelle cose, poi però quando iniziamo a discutere rispetto alle varie definizioni, il significato del termine sfugge e tutti si mettono ad elencare una serie di caratteristiche molto diverse tra di loro. A mio avviso, essendo una tematica molto soggettiva, forse il primo passo da compiere è chiedersi: cos’è la bellezza per noi? Prima di guardarsi intorno, e ragionare sul concetto di bellezza per gli altri, è buona prassi interrogarsi e capire, quali sono i nostri schemi mentali, la nostra concettualizzazione a riguardo. Partiamo da un presupposto a mio avviso decisivo: abbiamo bisogno di bellezza attorno a noi. Quando dico ciò intendo allargare il discorso ad ampio raggio. L’essere umano desidera bellezza e ne ha bisogno come il pane. Ho sentito dire tante volte: “Che bello!” quando siamo felici, quando raggiungiamo un nostro obiettivo, o più semplicemente quando ci viene proposto qualcosa che desideravamo. Usiamo la parola bellezza, per definire una persona “è proprio una bella persona”, un sorriso, un corpo, un ricordo o una sorpresa, mille usi diversi, sono racchiusi in un’unica parola. La bellezza è dinamica, non ha uno scopo, è semplicemente bellezza. C’è qualcuno che sia mai stato in grado di misurare la bellezza? C’è chi dice che Roma sia più bella di Londra, o viceversa.
C’è chi dice che Irina Shaykh sia più bella di Kendall Jenner, o viceversa. Potrei proseguire all’infinito con altri esempi, ma già questi possono bastare per concludere che ogni volta che formuliamo dei paragoni, ci perdiamo sempre nei gusti personali. Gli esempi sopracitati, mi permettono di dire che qualunque paragone uccida la bellezza. Possiamo cercare la bellezza nei diversi colori del mare, nei diversi colori dell’arcobaleno, o nel tutto che ci circonda. Il segreto nel riconoscere la bellezza sta nello smettere di misurarla e fare paragoni. Se si cede all’impulso di fare paragoni, allora sicuramente si perderà la bellezza dell’una e dell’altra cosa, con il rischio di perdersi il tutto. In odontoiatria forse tutto ciò diventa più predicibile, la bellezza infatti si raggiunge cercando di rispettare le proporzioni auree che determinano volumi e disegni dei denti e dei tessuti rosa che la mente umana riconosce in modo atavico e che automaticamente ci fa giudicare come bello il sorriso di una persona. La mia missione è ripristinare questi canoni attraverso la tecnica delle faccette dentali in modo da creare armonia del sorriso rispettando i tessuti del paziente. Oggi la tecnica di adesione e i materiali a disposizione ci permettono di ottenere l’effetto naturale desiderato e garantirne la sua durata nel tempo. Sono fortunato perché lavorare ricercando la bellezza mi permette di entrare in contatto con l’intimo desiderio dei miei pazienti…tutto sta nel coglierlo.
Ogni sorriso è unico, come chi lo porta.
Nel cuore dell’I Want To Smile Experience c’è lo sguardo del Dr. Massimiliano Pelliccia: attento, empatico, capace di cogliere i desideri dei pazienti ancora prima che vengano espressi.
Perché dietro ogni trattamento c’è molto più di una tecnica: c’è una storia, una scelta, una visione.
“L’odontoiatria mi ha salvato la vita. È ciò a cui torno ogni giorno per ritrovare senso, equilibrio e felicità autentica. Per restituire almeno una parte di ciò che questa professione mi ha dato.”

